14 OTTOBRE 2016 UN VENTENNIO TONDO TONDO…

RIFLESSIONE DEL GEOLOGO GIUSEPPE PIRILLO PRESIDENTE AUGUSTUS KROTON PROTEZIONE CIVILE
cartina-alluvione-1996

L’evento di piena del 14 ottobre 1996 causò ingenti danni e la morte di 6 persone per lo straripamento dei torrenti Esaro, Falcosa, Vallone Esposito, Passovecchio ed altri minori. Le precipitazioni nella zona di Crotone il 14 ottobre furono concentrate in poche ore della tarda mattinata: fra le 10 e le 11 del mattino il pluviometro di Crotone registrò precipitazioni pari a 72.8 mm e tra le 11 e le 13 il pluviometro di Acqua della Quercia 80 mm di pioggia (40 per ora), valori certamente elevati che, associati alla configurazione geomorfologica del territorio, hanno dato origine al disastroso evento. L’esondazione interessò in gran parte le aree limitrofe al corso del fiume Esaro. Sul mar Ionio in prossimità della foce, la zona allagata si allargò a ventaglio ai quartieri Gabelluccia, Morelli, Galluccio mentre a sud fu delimitata da via Nicoletta. Le analisi delle fonti storiche sull’evento di riferimento hanno evidenziato come i tempi di corrivazione del bacino idrografico dell’Esaro siano ridotti, tanto da imporre un’immediata risposta di protezione civile per la salvaguardia della incolumità pubblica. L’alluvione ha fatto emergere l’inadeguatezza di molti attraversamenti stradali e ferroviari, insufficienti a consentire il passaggio delle enormi portate coinvolte dal bacino di monte, e inoltre soggetti ad una rapida ostruzione per effetto dei sedimenti e dei detriti di varia natura trascinati dalla corrente. Inoltre, l’occupazione, da parte di edificato “abusivo”, sistematica delle zone di pertinenza fluviale, ha progressivamente ridotto le aree di naturale espansione del torrente, facendo diminuire i volumi che, in caso di piena, possono essere in tali aree invasati e facendo aumentare conseguentemente le portate che transitano nel tratto terminale.
E chiaro quindi che le aree limitrofe alla foce dell’Esaro sono quelle maggiormente soggette a rischio di inondazione. 14 Ottobre 2016 un ventennio tondo tondo…permane una situazione di elevata pericolosità con conseguente rischio. Piano di Emergenza non aggiornato, popolazione residente mai coinvolta in processi informativi. Speriamo nella sensibilità della nuova classe politica che però deve dimostrare di essere una classe politica Nuova.
Presidente Augustus Kroton Protezione Civile (Dott.Geol.Giuseppe PIRILLO)

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