SICUREZZA NEGLI EDIFICI

Per comprendere come sono costruiti gli edifici e per valutare i problemi della sicurezza, può essere d’aiuto fare una analogia con il corpo umano. L’analogia tra corpo umano ed edificio è molto antica. I termini che indicano lo stato di malessere di una persona come: infermo, infermità, infermiere, sono derivati tutti dal capostipite latino firmitas (stabilità) che indica lo stato di “buona salute” di un edificio.

Se una persona è malata si fa ricorso al medico, che attraverso la diagnosi, prescriva la cura; quando un edificio presenta anomalie: lesioni, spostamenti e deformazioni, ci si rivolge ad un tecnico in grado di risalire alle cause che li hanno determinati e valutarne la gravità.

Gli edifici quindi, come il corpo umano, devono essere curati e tenuti sotto controllo per conservarli in buona salute.

Può pertanto essere utile saper individuare i primi sintomi di malessere che si possono manifestare nella propria casa. L’analogia tra gli elementi di un edificio e quelli del corpo umano è sorprendente.

La struttura di un edificio ne assicura il sostegno così come lo scheletro per il corpo umano; in un edificio di recente costruzione, la struttura è costituita da una ossatura in cemento armato, mentre in un edificio vecchio è costituita dai muri portanti e dalle travi.

Gli impianti di riscaldamento, elettrico, idraulico e del gas somigliano molto agli apparati del corpo umano, come quello respiratorio, circolatorio, digerente.

Le pareti di tamponatura corrispondono alla muscolatura, che dà forma e irrobustisce il corpo.

I rivestimenti, l’intonaco e la tinteggiatura hanno una funzione analoga alla pelle, elemento protettivo del corpo.

Le riunioni di condominio dovrebbero esserne il cervello.

Gli edifici si ammalano come gli esseri umani.

Come nell’uomo le malattie si manifestano con sintomi come la febbre, il pallore e i dolori, così negli edifici lesioni, muri inclinati, solai avvallati, materiali che si sgretolano e macchie d’umidità devono essere considerati sintomi di allarme.

L’analogia con il corpo umano è utile anche per una migliore comprensione e classificazione dei difetti e dei danni che si possono riscontrare nell’edificio e che possono essere raggruppati in:

  • Difetti dei materiali da costruzione,
  • Difetti di funzionamento, e di manutenzione,
  • Danni dovuti a traumi e a invecchiamento.

Come i medici in base ai sintomi risalgono alla malattia, architetti, ingegneri e tecnici, dalle manifestazioni anomale e dalle alterazioni visibili della forma di un edificio, sono in grado di risalire alle cause che le hanno determinate.

Come i medici dispongono oggi di una serie di strumenti e apparecchiature per individuare la natura e seguire il decorso di una malattia, così i tecnici hanno messo a punto analoghi mezzi di indagine e misura che permettono di riconoscere, monitorare e seguire nel tempo l’evoluzione di una manifestazione di dissesto, ovvero della malattia di un edificio.

Ai primi sintomi bisogna ricorrere ad un tecnico ed in casi eccezionali ad uno specialista per evitare complicazioni e peggioramenti.

Quando il malato è illustre, come nel caso della Torre di Pisa, si può ricorrere anche ad un consulto composto da molti specialisti di fama internazionale.

Ma nel nostro caso, è importante conoscere la propria casa che significa conoscere le funzioni e la posizione degli elementi principali che la costituiscono.

Anche disegnarli su una piantina può risultare utile.

Ma non basta, anche il tipo di abitazione, se è isolata o all’interno di un fabbricato.

Se isolata si tratta sicuramente di una villetta unifamiliare, ma già se accostata ad un’altra si tratta di una bifamiliare.

Nei diversi casi è necessario sapere come intervenire anche in funzione dei vicini di casa, spesso interventi incongruenti possono determinare problemi agli altri.

Ma bisogna conoscere anche il luogo, se  all’interno di un centro storico, o in una zona con una densità molto fitta di costruzioni,  in una zona più aperta.

A questo punto non è sufficiente dire che la propria abitazione sia sicura solo perchè ha struttura in apparenza sembra solida, ma la struttura deve relazionarsi anche nel contesto costruttivo o nella zona in cui è ubicata.

La maggior parte degli edifici costruiti dopo l’ultima guerra ha una struttura in cemento armato.

Gli elementi che compongono la struttura degli edifici in cemento armato sono: i pilastri, le travi e i solai (facilmente visibili negli edifici in costruzione), le scale e le fondazioni .

È possibile individuare lo scheletro degli edifici in cemento armato anche in  una costruzione già completata; infatti i pilastri spesso sporgono dai muri divisori e le travi spesso calano dai soffitti.

Solai in un edificio in cemento armato.

Per riconoscere i  solai in cemento armato da quelli in legno o in ferro si può effettuare un saltello in mezzo alla stanza: se oscillano vistosamente sono in legno o in ferro, altrimenti sono in cemento armato.

I solai negli edifici in cemento armato sono in genere realizzati con travetti di cemento e pignatte.

In alcuni casi si può anche individuare la direzione dei travetti che compongono i solai; spesso infatti, quando i soffitti non sono stati tinteggiati di recente, è possibile individuarne la trama dal colore diverso che assumono le parti che ricoprono il calcestruzzo da quelle che ricoprono le pignatte.

Sotto i pavimenti vi sono spesso i tubi dell’impianto termico e cavi elettrici per cui è bene fare attenzione.

Muri di tamponamento nelle costruzioni in cemento armato. 

Le costruzioni che hanno uno scheletro in cemento armato, sono chiuse da muri, detti di tamponamento o anche di tompagnatura, in genere realizzati con mattoni leggeri forati.

I muri esterni sono di spessore maggiore di quelli interni.

Tali muri, che hanno soprattutto la funzione di proteggere l’edificio e dividere le stanze, sono un pò come i muscoli del corpo umano; non hanno una vera e propria funzione di sostegno, ma servono comunque a dare la forma e una certa stabilità agli edifici.

Le lesioni nei muri di tamponamento non sono per lo più pericolose, ma possono essere segno di sofferenza delle strutture portanti, per cui è necessario controllare se aumentano e comprenderne la causa.

Col passare del tempo le strutture in cemento armato tendono ad adagiarsi sui muri di tamponamento; demolirli o modificarli può provocare dei nuovi assestamenti nelle strutture, e quindi nuove lesioni, se pure in genere non gravi.

Attenzione: Nel caso di terremoti i muri di tamponamento si rompono con lesioni ad X dovute a oscillazioni della struttura in due direzioni, come ben sanno coloro che abitano in zone che sono state colpite dal terremoto.

Edifici in muratura. 

Alcuni muri sono più importanti di altri perché svolgono funzioni strutturali fondamentali: per tali ragioni essi hanno spessori maggiori.

Per garantire una maggiore stabilità è necessario che gli edifici in muratura siano composti da pareti tra loro ben “ammorsate”, in modo da costituire “scatole” chiuse.

Nei vecchi edifici in muratura i solai sono per lo più in legno; talvolta sono in ferro o cemento armato e spesso sono presenti anche archi e volte.

 

 

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